Un linguaggio tradizionale come moto dell’anima
di Alessandra Rontini
Tratto da "Arte a Livorno...e oltre confine"
Artista profondamente legato alla pittura di paesaggio, nasce a Reggio Emilia, dove vive e lavora, portando avanti la tradizione figurativa locale incurante delle sperimentazioni contemporanee nelle quali egli non si rispecchia.
Amante della Natura, Iaures, si confronta con essa e cerca di tradurre gli effetti atmosferici del paesaggio, al trascorrere delle stagioni; egli ascolta semplicemente la Natura e la “trasferisce” sulla tela incarnando il mito del pittore dell’Istante. Tecnicamente la sua è una pittura di contemplazione, egli analizza ogni mutamento del cielo al trascorrere delle ore del giorno, allo scandire del tempo, spia il sole e le ombre, cattura,con qualche colpo di pennello, il raggio a perpendicolo o la nube vagante e, eliminato ogni indugio, lo trasferisce rapidamente sulla tela.



